abiti su misura
Account web directory

Home | Nuovi link | Top links | Link più visti | Link random | Suggerisci un sito | Suggerisci una categoria |

Etichette di agenfax.it
agenfax alessandria calcio commissione cronaca cultura divisione economia febbraio giorno giovani girone istruzione lavoro notizia opportunit pari politica provincia rubriche san serie spettacolo versione video yasi

quotidiano online fondato da Franco Benzi

quotidiano online fondato da Franco Benzi
quotidiano online fondato da Franco Benzi quotidiano online fondato da Franco Benzi [ Visita ]
Fondato da Franco Benzi , www.agenfax.it ha attivato la nuova redazione presso la sede di Via Mario Maggioli 30a, Zona Cristo in Alessandria. La redazione è composta da oltre 7 persone attenti a fornire un’informazione precisa e in tempo reale.
www.agenfax.it
Chi siamoLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra http://www.agenfax.it/chi-siamo.html
Pubblicità sul sitoLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra http://www.agenfax.it/pubblicita-sul-sito.html
LA REDAZIONELink esterno che verrà aperto in una nuova finestra http://www.agenfax.it/redazione.html
ContattiLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra http://www.agenfax.it/contatti.html
Numeri utiliLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra http://www.agenfax.it/numeri-utili-emergenze.html

PageRank: n/d
Permalink: http://directory.account.it/info/agenfax.it
Inserito nel Febbraio 2011
Livello di interesse:
Logo quotidiano online fondato da Franco Benzi

RSS 2.0Quotidiano online fondato da Franco Benzi
Sgominata banda dedita a furti e ricettazioneLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (17 maggio 2012)
Nelle prime ore di ieri mattina, la Squadra Mobile di Alessandria, al termine dell’attività di indagine denominata “White load”, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Alessandria, per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, in particolare furti e ricettazione. Da circa un anno, gli uomini della sezione “reati contro il patrimonio” della Squadra Mobile, diretti dal Vice Questore Aggiunto Domenico Lopane, hanno condotto un’intensa ed articolata attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale specializzato nei furti di mezzi pesanti e della merce trasportata. I numerosi soggetti, individuati nel corso dell’indagine, eseguivano i “colpi” in varie città del Piemonte e di altre regioni limitrofe, asportando ingenti quantitativi di merce direttamente dai centri di stoccaggio delle più famose industrie manifatturiere del Nord Italia e dai centri logistici ove le merci stesse abitualmente vengono smistate. In genere, la refurtiva veniva inizialmente occultata, subito dopo il furto, in un capannone sito in Buscate (MI), ora sequestrato, per poi essere riciclata su tutto il territorio nazionale ed in particolare nel Sud Italia, utilizzando diversi canali di vendita (discount, ambulanti, ecc), con la complicità di un ricettatore di Reggio Emilia. Nel corso dell’indagine, gli uomini della Squadra Mobile sono riusciti a recuperare 7 autoarticolati ed un ingente quantitativo di merce (pannelli fotovoltaici, giocattoli, lavatrici, profumi, prodotti alimentari, 200 tv, filati) per un contro valore di oltre 2 milioni di euro. Quanto recuperato, unitamente ai veicoli rubati, sono già stati restituiti ai legittimi proprietari. Le aziende colpite, molte delle quali di rilevanza nazionale nei rispettivi settori, hanno sede in questa Provincia, ma anche nel resto del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia Romagna. In uno dei tanti episodi che hanno contraddistinto l’indagine, i malviventi, dopo aver rubato un carico di prodotti dolciari appartenente ad una delle più note ditte del novese, non hanno esitato a speronare l’auto dei poliziotti che stavano cercando di fermarli. Al termine dell’attività sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica .22 persone tutte indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. Le posizioni più rilevanti, come detto, sono state oggetto dell’emissione dei provvedimenti di custodia cautelare in carcere, oggi eseguite a carico di Gerardo Gervasio, residente a Cerro Maggiore (MI) Ignazio Vella, residente a Saronno (VA); Alessandro Toscani, residente a Legnano (MI) Salvatore De Pasquale, abitante a Piatela (SO); Giancarlo Saresini, residente a Torre Vecchia Pia (PV); Massimo Tassotti, abitante a Magenta (MI). nonché della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di: Antonio Cristian Gervasio, abitante a Legnano (MI)

I nuovi orari dei cimiteri urbaniLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (16 maggio 2012)
Dal 1° giugno entreranno in vigore i nuovi orari di apertura dei cimiteri comunali. Essi sono stati modificati per agevolarne la memorizzazione da parte degli utenti, semplificarne la struttura tenendo, comunque, conto delle esigenze stagionali e rispondere alle numerose richieste di prolungamento dell’apertura dell’accesso nella parte nuova, attualmente stabilita dalle 9 alle 11.30. Di seguito i nuovi orari: dal 1° aprile al 5 novembre, tutti i giorni dalle 8 alle 18. Il cancello parte “Nuovo Ampliamento Cimitero Urbano”, lato viale Michel, rimarrà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17.45; dal 6 novembre al 31 marzo, tutti i giorni dalle 8 alle 17. Il cancello parte “Nuovo Ampliamento Cimitero Urbano”, lato viale Michel, rimarrà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16.45. L’ufficio presente nell’atrio del cimitero urbano sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 8.15 alle 12.

Bancarotta fraudolenta e riciclaggio, arrestati due imprenditoriLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (17 maggio 2012)
Tredici persone denunciate, di cui due in stato di arresto, e sequestrato un immobile del valore commerciale di un milione di euro: sono queste le risultanze di una complessa e articolata indagine condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Alessandria nei confronti di un associazione criminale finalizzata alla commissione di reati fallimentari e fiscali. I due arrestati erano i rappresentanti legali di una società di Casale Monferrato, un tempo attiva nel settore dei semilavorati di rame, successivamente condotta al fallimento da una gestione truffaldina che era riuscita nel tempo a svuotare le casse societarie. Le indagini svolte dai militari della Guardia di Finanza hanno infatti portato alla luce una serie di illecite operazioni che avevano privato la società di ingenti disponibilità finanziarie, pari a oltre 5 milioni e mezzo di euro. Tra queste: a. l’apertura, presso istituti bancari Italiani, di conti correnti extracontabili, dove veniva fatto affluire denaro distratto dalle casse societarie e derivante dalla vendita “in nero” di merce per un valore di circa 3,7 milioni di euro; b. il trasferimento all’estero (Spagna e Regno Unito, soprattutto), su conti correnti intestati a società di comodo, di circa 1,8 milioni di euro, attraverso l’acquisto simulato di merce mediante l’utilizzo di false fatture. La strategia fraudolenta messa in atto dagli indagati, residenti tra la Lombardia e il Piemonte, era volta anche a ottenere cospicui anticipi dal sistema creditizio sulla scorta della presentazione di ricevute bancarie risultate false, per un ammontare complessivo di circa 3,5 milioni di euro, in quanto riferibili a società non aventi rapporti con quella monferrina perché per lo più inesistenti o inattive. Le somme così ottenute venivano poi dirottate su conti correnti accesi presso istituti bancari diversi da quelli utilizzati dalla società e trasferiti verso società estere riconducibili agli indagati. Dalla ricostruzione puntuale delle illecite operazioni, i militari sono poi giunti ad individuare le precise responsabilità dei diversi soggetti che unitamente ai due maggiori indagati, poi finiti in carcere, hanno partecipato all’associazione o hanno concorso nei vari reati: alla fine, quindi, sono state 7 le persone denunciate per il reato associativo finalizzato alla commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, ricorso abusivo al credito e frode fiscale, e 6 le persone denunciate, di cui tre a titolo di concorso, per il reato di riciclaggio commesso mediante il trasferimento all’estero delle somme distratte, ostacolando l’identificazione della provenienza illecita del denaro. Nel corso delle indagini è stato inoltre scoperto che con parte del denaro distratto, uno dei titolari arrestati ha acquistato un immobile ubicato nel comune di Arenzano (GE), del valore commerciale di un milione di euro, intestandolo fittiziamente a una società estera, con sede nell’isola di Man, controllata da due società delle Isole Vergini britanniche, entrambe riconducibili allo stesso acquirente e a suo figlio. Per questo motivo, mentre i due imprenditori finivano in carcere, l’immobile veniva sequestrato ai fini di un’eventuale confisca a garanzia anche del debito accumulato nei confronti del Fisco, avendo la società evaso imposte dirette e indirette per oltre un milione e mezzo di euro. Per tale ultimo illecito saranno mosse le conseguenti contestazioni in sede amministrativa ai fini del recupero a tassazione degli importi evasi. Sempre sul fronte fiscale, sono stati infine segnalati ai competenti reparti del Corpo ben 57 evasori totali, dislocati per la maggior parte nelle regioni del nord Italia, emersi nell’ambito delle indagini perché utilizzati anch’essi per ottenere l’apertura di linee di credito da parte di una decina di banche operanti sia nel casalese che nella provincia di Milano.