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COMPUTEX 2010: COOLERMASTER HA PRESENTATO TRE NUOVI DISSIPATORILink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (03 giugno 2010)
Logo Coolermaster Al Computex 2010 di Taipei CoolerMaster ha puntato l’attenzione su 3 nuovi modelli di dissipatori destinati a sistemi di fascia alta e caratterizzati da soluzioni tecniche molto differenti tra di loro. Il primo modello, Geminii B5, ha uno sviluppo ad U con una base in rame a contatto con il processore che è collegata ad una struttura dissipante con alette in alluminio attraverso 5 heatpipes, sempre in rame. Il raffreddamento è assicurato da una ventola da 120 millimetri di diametro, con velocità di rotazione variabile tra 600 e 2.000 giri al minuto. Un design di questo tipo da un lato assicura che l’aria spostata dalla ventola possa giungere in modo sufficientemente diretto anche ai componenti posizionati attorno al socket del processore, dall’altro permette di montare il tutto in modo tale che moduli memoria con sistemi di raffreddamento a sviluppo verticale possano non entrare in contatto con il dissipatore di calore della CPU. Hyper B6 è un dissipatore di calore dal design tradizionale, che punta tutto sull’abbinamento tra una ventola di elevate dimensioni ma molto silenziosa nel funzionamento con un dissipatore massiccio, caratterizzato dall’utilizzo di ben 7 heatpipes. Da questo ne deriva un comportamento che tende a privilegiare il funzionamento con il minor quantitativo di rumore possibile. La base del dissipatore è in rame, attraversata dalle 7 heatpipes e dotata nella parte superiore di un semplice dissipatore di calore che aiuta a dissipare ulteriormente il calore non trasferito dalle heatpipes. La ventola, da 120 millimetri di diametro, ha velocità di rotazione variabile tra 300 e 1.500 giri al minuto a seconda della temperatura del processore. Il dissipatore V6GT, evoluzione del modello V6, è destinato agli utilizzi nei quali si vogliano ottenere le migliori prestazioni complessive in dissipazione termica. Il design vede un corpo dissipante centrale in alluminio, collegato alla base in rame attraverso 6 heatpipes, ai cui lati trovano posto de ventole da 120 millimetri di diametro ciascuna, con velocità di rotazione variabile da 800 a 2.200 giri al minuto e portata che può raggiungere i 94 CFM per ciascuna. Tra le particolarità di questa soluzione segnaliamo una serie di led che illuminano la parte centrale esterna del dissipatore, con differenti colori che possono essere selezionati premendo il pulsante posto nella parte superiore. FRANCESCO DISISTO

SARTRE: il pilota automaticoLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (08 marzo 2011)
SARTRE: il pilota automatico Ultimamente, la notizia maggiore che sentiamo al telegiornale, è quella relativa ad un incidente stradale. Ogni giorno, in Italia e nel resto del mondo, perdono la vita diverse persone, alcune per disattenzione, altre per il caos e il traffico, che creano sempre problemi e generano incidenti, il più delle volte mortali. E’ proprio per questo motivo, che l’Unione Europea, ha promosso uno studio a favore della realizzazione di un prototipo di pilota automatico, che riesca a guidare l’auto, per tratti lunghi che non necessitano cambi di marcia e di posizione, e che possano consentire una maggiore agilità nel traffico. Così, dopo le auto ecologiche, ora è arrivato il momento del pilota automatico! Del resto non è una novità, infatti in determinati trasporti, come quello aereo, esiste già quest’applicazione. L’utilizzo nell’ambito delle automobili, risulta abbastanza controverso..prevede infine la disposizione sulle file delle autostrade, di auto distanti in egual modo, che vengono coordinate e disposte grazie a questo pilota, dove ad una capo fila, seguono le altre, alla stessa velocità e marcia. Non avremo più rallentamenti per brusche frenate, perchè ogni singolo movimento sarà controllato e anticipato qualche momento prima, in modo da non creare problemi se ci siamo dimenticati di uscire al prossimo svincolo.. E voi cosa ne pensate cari amici? E’ il futuro dell’automobile o una pessima idea? Alla prossima puntata! Laura Sangalli

Android e l’era della rivoluzioneLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (03 marzo 2011)
Android e l’era della rivoluzione Fu il 6 novembre 2007, quando Google annunciò la comparsa di un nuovo sistema operativo mobile, il cosiddetto Android. Basato sulla piattaforma Linux, è stato poi rimodellato da 34 aziende diverse, compresa Google, Asus, etc., per poi raggiungere le potenzialità desiderate ed essere installato sui cellulari. Gli smartphone di adesso, non ne possono più fare a meno…ora Android vive di luce propria nella maggior parte delle case degli italiani, che oltre ad accendere un finanziamento auto per comprare la macchina più costosa e con migliori prestazioni, sono disposti anche ad accendere dei prestiti in Banca, per potersi permettere quello giocattolino tecnologico, che con diverse applicazioni Java, è in grado di stupire ed emozionare tutti, dai più grandi ai più piccini! Google aveva inoltre messo a disposizione, uno spazio, dove era possibile generare nuovi software da inserire poi nei cellulari, che venivano  successivamente resi disponibili anche agli altri utenti..inoltre per coinvolgere sempre più utenti, aveva anche messo online un Concorso, con un premio di 10 milioni di dollari, da distribuire agli sviluppatori di software più creativi! E ora, a cavallo tra il 2010 e il 2011, ecco l’esplosione sul mercato della mania degli smartphone, ma sopratutto di Android…a cui nessuno pensa proprio di poter rinunciare!! Alla prossima puntata! Laura Sangalli