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Piccolini TV Barilla

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Piccolini TV è lo spazio digitale in cui mamme e lavoratrici raccontano le loro esperienze quotidiane, per contribuire a creare un mondo migliore per i loro piccolini.
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Articolo magazine - Giocare riciclandoLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (30 aprile 2012)
Un'ottima maniera per spiegare ai bambini l'ecologia è senza dubbio quella di prenderla giocando.I bambini, infatti, non hanno bisogno di giocattoli all'ultima moda se possono contare su tanto materiale e un po' di creatività.I modi in cui possiamo giocare riciclando sono principalmente due: costruire dei giocattoli riciclando materiale di recupero oppure offrire al bambino materiale grezzo perché sia lui ad assemblarlo, sviluppandocosì fantasia e manualità.Quello che possiamo fare è avere uno spazio adibito alla raccolta di tutto ciò che, prima di finire nella pattumiera, pensiamo possa tornare utile per creare. Non sempre è facile, date le dimensioni dei nostri appartamenti, ma ne vale sicuramente la pena.Rotoli di cartone – quelli della carta igienica o della carta assorbente per la cucina –, pacchi e scatole di ogni dimensione e materiale – sì anche quelle della pasta sono perfette! –, tappi di tutte le dimensioni, bottoni, vasetti dello yogurt e contenitori alimentari vari,involucri – ecco, quelli delle uova di Pasqua danno una marea di spunti –, bottiglie di plastica, stoffe e tessuti di abbigliamento smesso e chi più ne ha, più ne metta.Non serve avere particolare dimestichezza, basta avere occhio nella scelta dei materiali e saperli porgere adeguatamente ai nostri figli: loro sapranno certo meglio di noi come utilizzarli. Momo ci mette un istante a trasformare dei tappi di plastica in soldini per giocare al fruttivendolo, o un rotolo di cartone nel cannocchiale del Capitano dei Pirati.Ma se aggiungiamo un paio di forbici, della colla e la nostra collaborazione può venir fuori anche qualcosa di meglio.L'idea base è quella del collage: un modo divertente e creativo di utilizzare carta, cartoncini e materiali che possano essere appiccicati su un foglio per comporre un'immagine. Con i più piccoli possiamo semplicemente disegnare una sagoma da far riempire, incollando pezzettini fino a coprirne ...

Articolo magazine - Chiara di Nella mia soffitta: la nostra ricetta per un matrimonio con bambini!Link esterno che verrà aperto in una nuova finestra (19 maggio 2012)
Chi ha avuto dei bambini prima di formalizzare il proprio legame civile o religioso probabilmente è perché, fino a quel momento, non ha mai ritenuto il matrimonio un passo davvero essenziale per consacrare la propria famiglia, come famiglia a tutti gli effetti. Poi naturalmente nella vita può succedere di cambiare e quindi di iniziare a pensarla anche in modo diverso. Cosicché, ad esempio, ad una coppia come noi che fino a poco tempo prima alla domanda "E voi? Quando vi sposate?", scherzando rispondeva in coro "Noi? E chi ci si piglia!", ad un certo punto è accaduto di iniziare a percepire il matrimonio non più come una semplice convenzione da rispettare, quanto come l'evoluzione più semplice e naturale della propria storia d'amore.Quindi, come si organizza un matrimonio quando si ha già un bimbo o anche più di uno? Quando il tempo manca? Quando le spese economiche sono già tante? Quando questo evento rappresenta una tappa intermedia e non tanto un punto di partenza per una famiglia già navigata?Sinceramente non sono in grado di darvi la ricetta perfetta. Posso giusto dirvi come noi stiamo cercando di organizzare il nostro di matrimonio e quindi suggerirvi qualche dritta appresa strada facendo. Abbandonate ogni ansia voi che organizzate!Ricordate che il matrimonio è un giorno di festa. Un giorno come tanti anche se un giorno speciale. Quando all'inizio la sola idea di organizzare tutto mi stressava enormemente, una mia cara amica mi disse "Tesoro, ricordati che si tratta di una cerimonia e di una mangiata!". Per me questa è stata, pur se ovvia, una vera rivelazione!Con tutto quello che nella vita quotidiana c'è da fare, soprattutto dopo l'arrivo di un bambino, pensare al matrimonio come al giorno del giudizio universale è improponibile e poi non serve proprio a niente! Alla fine di ...

Articolo magazine - Marito, moglie e linea educativaLink esterno che verrà aperto in una nuova finestra (14 maggio 2012)
Finché si è in due bene o male si impara a gestire le divergenze di opinione: io imparo a schivare i tasti per te dolenti e tu fai altrettanto con me. I litigi ci sono, ma negli anni si impara a renderli meno conflittuali e più costruttivi, col dialogo, con la comprensione, con l'amore che si sedimenta e funge da collante e paciere.Quando però arrivano i figli le cose si complicano.Vengono a mancare i tanti momenti di confronto e la quotidianità si trasforma in una corsa alla sopravvivenza per incastrare gli impegni lavorativi, l'accudimento dei figli e le faccende di sussistenza domestica. Ci si comincia addirittura a chiamare mamma e papà, non pronunciando più i nomi di battesimo e ancor meno quelli vezzeggiativi e amorevoli che ci si era scambiati e affibbiati nel periodo da coppia innamorata. Anche questo fa parte del gioco e probabilmente rappresenta un passaggio obbligato prima di tornare a un equilibrio più sostenibile.Ma il vero nodo della questione è che, con l'arrivo dei figli, una quantità enorme di dinamiche si pongono al vaglio delle nostre opinioni personali e quindi sul tavolo del confronto tra moglie e marito.Quando si diventa genitori ognuno di noi ha ben chiaro cosa ritiene giusto e cosa sbagliato in rapporto all'educazione da impartire. Ha un'idea precisa del bambino che vorrebbe tirar su e del ruolo genitoriale per raggiungere l'obiettivo. E qui casca l'asino.Trattandosi di una materia misteriosa quanto scivolosa, la crescita dei nostri figli non dipende unicamente da noi, così come non unicamente dalla loro indole e dal loro patrimonio genetico, ma è un percorso da acrobata sul filo della vita, fatto di equilibri tra un ombrellino donato da un genitore, una ruota di bicicletta posta tra filo e piedi e la sua propria leggiadria o prudenza, ...