La qualità e la sicurezza pagano sempre!
(09 aprile 2012)
Ci sono due categorie di persone:
- gli ignoranti ( lo siamo tutti ) che sanno di esserlo
- gli ignoranti che credono di sapere, e pretendono di insegnare agli altri, non ascoltano gli altri e proseguono imperterriti per la loro strada
La seconda categoria la definisco degli stupidi, che ovviamente si distinguono dagli intelligenti e mentre ai secondi la natura ha posto dei limiti, infatti il quoziente di intelligenza ha un tetto massimo, i primi purtroppo non hanno limiti e la stupidità si può accostare al simbolo dell’infinito.
Fatta questa doverosa premessa di cui sarà chiara più avanti la necessità, entriamo nell’argomento “qualità”.
Chi conosce, magari anche lontanamente, l’argomento “sistemi di qualità” sa anche che le procedure della marcatura CE, ne rappresentano una piccola parte.
La marcatura CE ha le proprie procedure, che devono essere chiare, formalizzate, applicate e di questa applicazione ci deve essere traccia.
La differenza tra le norme ISO 9001 e le direttive sulla marcatura CE, è che le prime sono volontarie e le seconde sono obbligatorie, e siccome sono leggi dello stato qualcuno dovrebbe provvedere a farle applicare, per difendere i consumatori e gli operatori onesti.
Ci sono però degli operatori, magari onesti ed in buona fede che ritengono che siccome ci sono dei concorrenti che non applicano la marcatura CE, sono da questi danneggiati e che non paghi essere corretti ed applicare le procedure che portano al marchio CE.
Escludiamo a priori di poter competere nella produzione di un articolo, con lo stesso prodotto in Cina, dove un’ora lavoro costa 0,25€, qui non si tratta di qualità, ma di costi di produzione, veniamo al punto, se fosse vero che produrre senza sistemi efficaci di qualità e con la tipica organizzazione “fai da te” paga di più che non con il sistema di qualità, come si spiegherebbe il fatto che le aziende di eccellenza hanno tutte regole ferree e che la loro organizzazione è assolutamente definita e precisa?
Il sistema di qualità, così come la marcatura CE, è un insieme di procedure che sono necessarie per raggiungere, in un caso l’efficacia massima e nell’altro la sicurezza del prodotto.
Affermare che chi non applica queste procedure, ha costi inferiori e quindi svolge attività di concorrenza sleale, è affermare una cosa destituita di fondamento ed a volte una scusante o per le proprie incapacità o per evitare di assolvere ai propri obblighi.
Chi sostiene che applicare la marcatura CE porta fuori mercato, può appartenere ad una di queste due categorie:
- non vuole assumersi le proprie responsabilità, allo stesso modo degli evasori fiscali, però vuole anche trovare una scusante per i propri sensi di colpa
- non applica correttamente le procedure sulla marcatura, magari perché ha risparmiato in fase di implementazione ed ora paga per tutto il tempo in cui fa le cose in modo sbagliato
Ai primi non abbiamo nulla da dire, ci pensi la legge, ai secondi diciamo, che prima di dire stupidaggini di cui non conoscono neppure le origini, farebbero bene ad informarsi e solo dopo parlare, ma forse allora non avrebbero nulla da dire.
La qualità e la marcatura CE hanno certamente un costo e non è certo quello ridicolo ed una tantum della consulenza, ma quello di un processo produttivo e/o gestionale ben definito e messo in pratica.
La non qualità e la mancanza delle procedure di marcatura CE, hanno costi ben più alti, le stime li valutano a circa il doppio del costo della “qualità” e sono rappresentate dalla mancanza di regole precise all’interno dell’azienda, dalla confusione che regna nelle “organizzazioni” non organizzate, dall’incertezza di non sapere mai cosa è giusto o non giusto fare.
La marcatura CE, che del sistema di qualità è una rappresentazione in miniatura, nasce dall’esperienza delle aziende leader, non dal sogno estemporaneo di qualche leguleio, e se la qualità punta alla massima efficacia ed efficienza, la marcatura CE punta alla sicurezza, ma con le stesse logiche e gli stessi metodi e quindi con gli stessi vantaggi.
Perciò quando sentite o leggete qualcuno che afferma – io faccio la marcatura CE oppure io ho il sistema di qualità, ma sono costi inutili e la concorrenza che non lo fa è avvantaggiata – sappiate che Vi trovate di fronte a qualcuno, che magari in buona fede, appartiene alla seconda delle categorie in premessa, se non la ricordate più andate a rileggerla.
Il sale fa male?!
(22 maggio 2012)
Il sale, come praticamente tutte le altre cose, può fare bene e può fare male. Nei cibi sappiamo che va utilizzato con moderazione, ma la sua totale assenza provoca gravi malattie e nel passato era considerato un bene di alto valore ed infatti sprecarlo era considerato una sfortuna. L’impossibilità [...]
Terremoto e sicurezza
(21 maggio 2012)
Non credo sia fuori luogo accomunare il terremoto, che anche in questi giorni ha colpito duramente il nostro Paese ed il problema della sicurezza, che mai come in questo caso implica la perdita di vite umane.
Ci hanno sempre detto e ripetuto, e fin’ora è certamente vero, che il terremoto non c’è modo né di prevederlo né di poter attivare iniziative per renderlo meno catastrofico.
Ci sono delle cose però che vengono volontariamente omesse ed altre distorte.
Nelle varie cronache del dopo L’Aquila, pochi hanno messo in risalto il fatto di quanto fosse stato preannunciato quell’evento da migliaia di scosse di avvertimento ed ancora meno hanno informato che uno scienziato aveva ricevuto l’accusa di diffondere il panico e per questo era stato diffidato dalle Autorità.
Anche con il terremoto dell’Emilia, come in tutti i precedenti, ascolteremo la solita sequela di inutili considerazioni di “esimi esperti”, ma non sentiremo mai nessuno dire le seguenti verità :
- con l’esclusione degli edifici storici o molto vecchi, tutti gli altri crolli dipendono da errori o dolo
– oggi (cioè negli ultimi 60 anni) è possibile costruire in modo da poter resistere a qualsiasi terremoto della massima entità, basta progettare e costruire correttamente e con i corretti gradi di sicurezza
– i morti sotto i capannoni in Emilia, così come quelli nei palazzi moderni de L’Aquila, sono piena responsabilità di coloro che quelle costruzioni hanno progettato e/o costruito e peseranno sulla loro coscienza anche se non andranno, come dovrebbero, in galera
Nessun ingegnere andrà mai in televisione a dire queste cose, altrimenti a cosa servirebbero gli ordini professionali.
Quindi in nome di interessi corporativi e speculazioni economiche, ad ogni scossa di terremoto il nostro Paese pagherà il suo tributo di vite umane, senza decidere di prendere finalmente in considerazione che la sicurezza è sempre prevenzione e rispetto della vita.
Sono le stesse considerazioni per i morti sul lavoro e per innumerevoli incidenti che sono provocati dall’incuria, dall’incapacità e dal preferire il lucro alla sicurezza ed alla vita degli altri ( a volte anche dei propri familiari ).
La marcatura CE, che rappresenta la sicurezza dei prodotti immessi in commercio, se fatta bene può contribuire a salvare molte vite.
La marcatura CE riguarda anche i capannoni industriali e tutte le costruzioni civili pubbliche e private, il dramma è che gli addetti ai lavori neppure lo sanno.