Finanziamenti: Quanto ci vuole oggi per accendere un mutuo?
(07 febbraio 2012)
Coloro che al giorno d’oggi riescono ad accedere a finanziamenti, prestiti e mutui sono afflitti da un’unica e costante preoccupazione: onorare il pagamento delle rate per l’intera durata del contratto.
Una cosa non facile oggi, soprattutto se si pensa al contesto economico e finanziario in cui versa l’Italia.. e l’Europa tutta.
Difatti, fino a qualche tempo fa tendenzialmente si poteva affermare che un utente con un posto fisso e con un guadagno medio riusciva, seppur con qualche sacrificio, a portare avanti il pagamento rateale. Discorso ben diverso oggi, in quanto tra crisi, licenziamenti e svalutazioni del denaro oltre il 75% delle richieste di mutuo finiscono per non essere onorate.
Ma quali sono i fattori che determinano la crisi dei mutui e conseguentemente il mancato pagamento?
In primo luogo ritroviamo certamente le politiche imprenditoriali delle banche che oramai sono sempre più ferree nell’accettare una richiesta di mutuo da parte di un semplice lavoratore. I requisiti sono diventato più rigidi e le garanzie da offrire sempre più massicce. Non bastano più garanzie ipotecarie oggi servono anche solide garanzie reddituali.
Altra causa, certamente non meno importante, risiede nelle operazioni di sponsorizzazione operata dai principali broker online presenti sul web. Grazie a questi motori di ricerca è possibile trovare le migliori offerte presenti sul mercato, il problema è che spesso aggiungono in fondo alla pagina piccole note inerenti alle condizioni reddituali senza contare spese e tasse aggiuntive sottaciute nelle offerte presentate.
Per ottenere un mutuo oggi mediamente una banca richiede un reddito di circa 2500 euro per l’erogazione di 100 mila euro con conseguente rata di circa 700 per un piano di ammortamento lungo 20 anni.
È così che oggi chiedere un mutuo, ottenerlo e pagarlo..è diventata una vera e propria impresa!
Crisi del debito: Grecia verso la bancarotta?
(08 febbraio 2012)
La condizione economica e sociale della Grecia sembra essere arrivata oramai ad una sorta di paralisi generale!
Continuano le manifestazioni, i presidi e le proteste dei cittadini che si oppongono con tutta forza alle nuove misure di Austerity imposte alla nazione ellenica da parte dell’UE.
Nella sola giornata di ieri, infatti, 14.000 partecipanti hanno sfilato per le strade di Atene sotto una pioggia torrenziale e battente, facendo contare nuovi feriti durante gli scontri avvenuti tra manifestanti e polizia al di fuori del palazzo del Parlamento.
Si surriscaldano gli animi, soprattutto contro la Germania e l’Unione Europea che continua ad imporre misure severissime. Ed ecco che i cittadini, paradossalmente invocano un’imminente bancarotta che decreti l’avvio di un nuovo inizio. Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal, però, pare che la BCE avrebbe deciso di stanziare i famosi 15 miliardi che mancherebbero al nuovo piano di aiuti da 130 miliardi, determinando così il raggiungimento del rapporto tra debito e pil al 120% entro il 2020. (per approfondire la questione visita il nostro sito Risparmio Economia cliccando qui).
Nonostante tutto, però, nelle ultime ore di ieri l’euro sembra aver guadagnato qualche piccola posizione in più rispetto al dollaro. Un dato significativo questo, se si pensa al caos in cui rischia di piombare l’Unione Europea in caso di un possibile defoult greco (per approfondire la questione visita il nostro sito Risparmio Forex cliccando qui).
Tariffa bioraria, una scelta poco praticata
(10 febbraio 2012)
Il trucco c’è e si vede pure anche se molti italiani sembrano non accorgersene. Perché quando venne introdotta due anni fa, la tariffa biorariadoveva essere una vera rivoluzione in positivo per le nostre bollette energetiche anche se a distanza di tempo si scopre che ancora molti italiani non la conoscono o comunque non si fidano. [...]