Attrezzatura subacquea per snorkeling e immersione sportiva
(05 aprile 2011)
Gli amanti dei fondali marini che decidono di praticare le immersioni subacquee, devono dotarsi di un’attrezzatura da sub che può variare in relazione alla tecnica di immersione prediletta.
Ogni immersione può comportare dei rischi, che seppur minimi, impongono la scelta di accessori, strumentazioni ed equipaggiamenti sicuri e di qualità.
Il mare riserva emozioni e spettacoli incantevoli, ma per affrontare in tutta tranquillità un’immersione ogni sub deve dimostrare di essere competente e professionale anche nella scelta dell’attrezzatura da utilizzare sott’acqua.
Oltre ad indossare una muta idonea ad evitare la dispersione del calore corporeo, soprattutto se ci si immerge nelle acque più profonde o durante i mesi più freddi, l’attenzione di ogni sub deve essere rivolta alla scelta scrupolosa di maschere, pinne ed erogatori comodi, resistenti ed affidabili.
La maschera è il primo accessorio da acquistare privilegiando l’aspetto ergonomico ed il comfort. Nei negozi di articoli sportivi si possono acquistare maschere di vari colori, dimensioni, forme,e prezzi, ma il consiglio degli esperti è quello di scegliere quella che si adatta più agevolmente al viso, onde evitare fastidi e spiacevoli conseguenze durante l’immersione.
Al giorno d’oggi, anche le persone che hanno problemi di miopia possono ammirare pesci e coralli senza rinunciare ad una nuotata nei mari cristallini, infatti i vetri delle maschere possono essere sostituiti con delle vere e proprie lenti correttive.
Chi pratica apnea e snorkeling (nuoto in superficie), alla maschera deve associare uno snorkel, cioè un boccaglio. Si tratta di un tubo di plastica a forma di uncino, con una parte morbida (in alcuni casi flessibile) in silicone da adattare alla bocca per la respirazione. I boccagli più sofisticati dispongono di un accessorio per consentire anche agli asmatici di praticare snorkeling, avendo a disposizione anche sott’acqua il farmaco spray solitamente utilizzato.
Le pinne sono un attrezzo molto importante, in quanto vengono utilizzate per spostarsi velocemente in acqua senza compiere sforzi.
Come per le maschere, nei negozi tradizionali e online di articoli per subacquei, si trovano diverse marche e svariati modelli di pinne. Si possono scegliere quelle a calzata chiusa, come una scarpa, oppure a calzata aperta, cioè con una fascetta morbida ed elastica che circonda la caviglia. Il primo tipo è più indicato per chi predilige i mari più caldi, e può essere indossato senza calzari in neoprene. L’altro modello, invece, viene scelto da chi si immerge nelle acque più fredde indossando muta e calzari.
La larghezza e la rigidità della pinna sono delle caratteristiche che influiscono sulla capacità di nuotare velocemente, sostenendo uno sforzo maggiore o minore: una pinna rigida e con pala larga richiede maggior forza nelle gambe, ma la velocità di spostamento, sia in superficie sia sott’acqua, è superiore a quella raggiungibile con una pinna che ha una pala più stretta.
Sport, alimentazione e intolleranze
(22 settembre 2011)
Qualunque persona che pratichi un’attività sportiva sa bene quanto mantenere una corretta alimentazione sia importante per ottenere delle buone prestazioni.
Quando facciamo sport mettiamo in moto tutta una serie di muscoli, e inoltre consumiamo energie nervose, che ci fanno perdere sali minerali e consumare zuccheri; è quindi indispensabile reintegrare le energie consumate e recuperare i sali minerali persi con il sudore, dunque se conduciamo un’alimentazione e idratazione corretta riusciamo ad ottenere ottime performance sportive.
Ci sono delle importanti cose da sapere per migliorare le proprie prestazioni sportive con sistemi naturali, attraverso l’allenamento costante e specifico e con l’ottimizzazione delle proprie risorse fisiche. In questo modo si mette l’organismo nella condizione di poter sfruttare nel miglior modo possibile tutte le proprie capacità.
Così ogni atleta pensa alla propria alimentazione non solo secondo criteri di scientificità, ma anche secondo le risposte del proprio corpo, cioè tenendo conto anche, e soprattutto, degli eventuali alimenti intollerabili per il proprio organismo.
Per far funzionare al meglio il proprio organismo dovremo seguire una dieta rispettosa delle proprie intolleranze alimentari anche in assenza di sintomi specifici. Per capirci, se sono un appassionato di ciclismo, eliminando le mie intolleranze non andrò a fare il Giro d’Italia ma probabilmente riuscirò a superare in un tratto in salita i miei amici di ciclismo.
Ci sono ricerche che comprovano l’effettivo aumento delle performance muscolari con la sola eliminazione delle eventuali intolleranze alimentari, e questo grazie ad una dieta individualizzata.
Basti pensare che se nel nostro organismo ci sono prodotti non tollerati, l’attivazione di tutte le difese che devono proteggerci da questi alimenti (che sono considerati dal nostro organismo come un nemici) usano l’energia sottraendola ad altre funzioni.
Queste accortezze alimentari non servono solo per migliorare la prestazione sportiva, ma anche per ridurre gli infortuni. E’ provato con prove concrete che molti sportivi, modificando le proprie abitudini alimentari e riuscendo ad abbattere tutti quei cibi che conducevano all’intolleranza alimentare, hanno determinato una netta riduzione delle patologie infiammatorie e traumatiche; per esempio si riduce moltissimo la frequenza di infortuni muscolari in atleti con intolleranza alle carni rosse.
Andare in campeggio con una tenda adeguata
(17 maggio 2011)
Fare campeggio è un modo semplice ed economico per trascorrere una vacanza alternativa a contatto con la natura.
Non è necessario avere uno spirito totalmente avventuroso per adattarsi a vivere alcuni giorni di relax e divertimento immersi nel verde di una pineta o all’aria aperta sulle sponde di un fiume, ma ciò che più conta è organizzare una vacanza o una gita scegliendo un’attrezzatura da campeggio adeguata al tipo di terreno, al clima e alle esigenze di ogni campeggiatore.
E’ necessario, quindi, scegliere innanzitutto quale deve essere il luogo nel quale riposare durante la notte o nel quale rilassarsi ascoltando i suoni della natura: la tenda da campeggio.
Vi sono vari modelli di tende, differenti per dimensioni, forma e materiali. Solitamente il campeggio è un’attività che si pratica in estate, quindi queste “piccole case portatili” devono essere leggere e traspiranti per evitare la formazione interna di umidità o di odori sgradevoli, soprattutto se si decide di posizionarsi in zone poco ombreggiate o nei pressi di un bacino.
Quelle per la montagna invece, devono essere rinforzate e costruite con materiali più pesanti, accuratamente sigillate, per permettere di mantenere costante la temperatura interna e per evitare ai venti freddi di penetrare soprattutto durante le ore notturne.
Nei negozi, nei grandi magazzini e sul web, è possibile acquistare tende monotelo ultraleggere e tende doppio telo, più pesanti, ma più resistenti alla pioggia e al vento. Le prime sono più facili da trasportare, ma non riparano abbastanza dalle intemperie. Le altre, invece, sono consigliabili a chi fa del campeggio in luoghi meno riparati o nei mesi meno caldi dell’anno.
E’ molto importante scegliere una tenda che abbia un pavimento realizzato con materiali di qualità, per consentire di introdurre zaini, valigie e altre attrezzature senza lacerare il tessuto che isola dal terreno. Per evitare queste disguidi, soprattutto se la tenda è molto leggera e costruita con teli particolarmente sottili, è possibile acquistare dei teli multiuso aggiuntivi o delle stuoie in modo tale da proteggere la base ed isolare maggiormente dall’umidità che in alcuni luoghi può risalire dal terreno.
Un’altra particolarità delle tende è la loro forma. Si può scegliere la classica “canadese”, quella ad “igloo”, o a “casetta”. La scelta dell’uno piuttosto che dell’altro modello dipende dalle spazio di cui si bisogno e del numero degli occupanti.
Quelle ad igloo hanno la struttura in vetroresina e sono le più semplici da montare, poiché non necessitano di picchetti per essere saldate al terreno. I modelli come la canadese o a forma di casetta sono notevolmente più spaziose, ma richiedono maggior tempo e qualche abilità tecnica per essere montate nella maniera corretta. Le prime sono l’ideale per chi pratica il campeggio per lunghi periodi, infatti sono più comfortevoli e abitabili, mentre quelle a casetta vengo generalmente abbinate a camper o roulotte per avere una vera e propria abitazione di tela, con stanze e ambienti separati come in una normale casa di mattoni. L’unico difetto è che richiede del tempo per il montaggio ed è voluminosa anche quando deve essere trasportata.